un piccolo post per informare la gentile clientela che la sottoscritta si e' licenziata. Fuksas non faceva per me. Ora cammino a 2 metri da terra e mi sento leggeraaaaaaaaa!
Sono a Brescia a recuperare alcune cosette + have some family time.
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venerdì 1 febbraio 2008
sabato 26 gennaio 2008
question of luck.
ho trovato lavoro.
ecco come:
giovedi`mattina mi metto a googolare "lavoro roma centro storico" e mando CVs random a vari annunci, cameriera, centralinista, segretaria, receptionist...tutto quello che mi e` capitato a tiro.
il pomeriggio mentre cammino vicino al colosseo dove dovevamo girare alcune scene del nuovo corto ricevo una telefonata da uno studio (???) in cui mi si convoca per un colloquio il giorno seguente.
io non ho capito il nome dello studio, per che lavoro andavo a presentarmi...insomma il buio piu` totale ed anche un po` di disinteresse generale dovuto al mio pessimismo verso l`Italia del lavoro precario e sottopagato.
lo studio di trova a piazza del monte di pieta`...a 2 passi da casa il che e` buona cosa data la grandezza spropositata di Roma, cmq, per farla breve entro in questo palazzo e mi ritrovo in uno studio di architettura e design per dirlo alla spagnola "de puta madre"! sembrava di essere in un museo di arte contemporanea...mi fanno accomodare e mi prpongono un lavoro come "english receptionist", devo rispondere alle telefonate in inglese dal lunedi` al venerdi` dalle 9 alle 18, contratto a progetto di 2 mesi (1000€ al mese) e poi se voglio contratto di apprendistato.
che potevo chiedere di meglio?
dico si!
dicono inizi lunedi`.
va bene.
lunedi` vedremo come andra`...
gia` penso a come vestirmi, e` un posto veramente figo.
L`architetto si chiama Massimiliano Fuksas ed e` abbastanza famoso da quello che ho capito, provate a googolarlo se vi va.
sono felice. Anche un poco intimorita. Ma ho voglia di far qualcosa...starmene qua a spendere soldi come una cretina era frustrante. i will miss eva so much .
ah ieri sera per la rassegna cinema visionario a Palazzo delle esposizioni io e eva ci siamo beccate 4 ore e mezza di Lars Von Trier con "IL REGNO"...tralascio la mia critica che sarebbe comunque positiva, Lars e` un genio e punto.
vado a fare la spesa.
goodbye & goodluck
ecco come:
giovedi`mattina mi metto a googolare "lavoro roma centro storico" e mando CVs random a vari annunci, cameriera, centralinista, segretaria, receptionist...tutto quello che mi e` capitato a tiro.
il pomeriggio mentre cammino vicino al colosseo dove dovevamo girare alcune scene del nuovo corto ricevo una telefonata da uno studio (???) in cui mi si convoca per un colloquio il giorno seguente.
io non ho capito il nome dello studio, per che lavoro andavo a presentarmi...insomma il buio piu` totale ed anche un po` di disinteresse generale dovuto al mio pessimismo verso l`Italia del lavoro precario e sottopagato.
lo studio di trova a piazza del monte di pieta`...a 2 passi da casa il che e` buona cosa data la grandezza spropositata di Roma, cmq, per farla breve entro in questo palazzo e mi ritrovo in uno studio di architettura e design per dirlo alla spagnola "de puta madre"! sembrava di essere in un museo di arte contemporanea...mi fanno accomodare e mi prpongono un lavoro come "english receptionist", devo rispondere alle telefonate in inglese dal lunedi` al venerdi` dalle 9 alle 18, contratto a progetto di 2 mesi (1000€ al mese) e poi se voglio contratto di apprendistato.
che potevo chiedere di meglio?
dico si!
dicono inizi lunedi`.
va bene.
lunedi` vedremo come andra`...
gia` penso a come vestirmi, e` un posto veramente figo.
L`architetto si chiama Massimiliano Fuksas ed e` abbastanza famoso da quello che ho capito, provate a googolarlo se vi va.
sono felice. Anche un poco intimorita. Ma ho voglia di far qualcosa...starmene qua a spendere soldi come una cretina era frustrante. i will miss eva so much .
ah ieri sera per la rassegna cinema visionario a Palazzo delle esposizioni io e eva ci siamo beccate 4 ore e mezza di Lars Von Trier con "IL REGNO"...tralascio la mia critica che sarebbe comunque positiva, Lars e` un genio e punto.
vado a fare la spesa.
goodbye & goodluck
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venerdì 21 dicembre 2007
l`Italia vista da fuori
Oggi voglio pubblicare questo articolo uscito il 13 dicembre 07 su New York Times che io ho tradotto l`altra sera.
ROMA- tutto il mondo ama l`Italia perche` e` vecchia ma ancora trendy, perche` si mangia e si beve bene ma raramente si ingrassa o si diventa alcolizzati, perche` e` l`unico posto in una europa ormai civilizzata in cui si discute con perfetta intelligenza su cosa il semaforo rosso significhi veramente.
Ma ultimamente nonostante l`adorazione che riceve dal resto del mondo e la sua forza innata l`Italia sembra non amarsi piu`.La parola piu` comune e` diventata “malessere” , un malessere che riguarda l`economia, la politica e la societa`.
Da un recente sondaggio sembra che gli italiani, nonostante reclamino di essere maestri nell`arte di vivere, siano i meno felici abitanti dell`Europa dell`Ovest.
“E` un paese che ha perso la speranza nel futuro” dice Walter Veltroni, sindaco di Roma e possibile futuro primo ministro, “c`e` piu` paura che speranza”.
I problemi sono, per la maggiorparte non nuovi, ed e` proprio questo il problema. Hanno semplicemente ristagnato in Italia per cosi` tanti anni e nessuno sembra sapere da dove il cambiamento puo` arrivare, se fosse ancora possibile.
L`Italia ha classificato la sua maniera di appartenere all`Europa faticando con politiche fratturate, crescita zero, criminalita` organizzata ed un grande nazionalismo.
Ma la frustazione cresce quando queste vecchie debolezze peggiorano mentre il mondo la supera. Nel 1987 l`Italia festeggio` la parita` economica con la Gran Bretagna.Oggi la Spagna, che entro` nell`Unione Europea solo un anno prima dell`Italia, ha superato l`Italia che e` scesa dietro alla Gran Bretagna.
Il modo di vivere “poco tecnologico” degli italiani puo` attrarre i turisti ma l`uso di internet ed dell` e-commerce sono fra i piu` bassi deuropa cosi` come gli stipendi, gli investimenti stranieri, la crescita e le pensioni. Il debito pubblico ed i costi del governo sono invece fra i piu` alti.
Gli ultimi numeri mostrano una nazione sempre piu` vecchia e piu` povera.
Peggio ancora, cresce la preoccupazione che quelli che una volta erano la forza dell`economia italiana e cioe` i piccoli e medi commerci a gestione familiare ne stanno diventando la debolezza perche` stanno annaspando in un` economia globalizzata. Particolarmente con la competizione delle produzioni cinesi a basso costo.
I dubbi riguardano anche le stesse famiglie. Il 70 % degli italiani fra i 20 e i 30 anni vive ancora a casa con mamma e papa`, questo condanna i giovani ad una proloungata e sottoproduttiva adolescenza.Molti dei piu` svegli, come i poveri di un secolo fa lasciano l`italia.
Le interviste con il possibile futuro primo ministro, uomini d`affari, docenti universitari, economisti ed altri italiani suggeriscono che la maggior ragione di questo malessere sembra essere la poca speranza rimasta che rende gli italiani allo stesso tempo tristi ed arrabbiati.
io sono appena rientrata in Italia nonostante stessi bene a Dublino, avevo un laro full time con contratto a tempo indeterminato, prendevo moooolto bene, ferie pagate e mi ringraziavano per il mio lavoro, non ero io a ringraziare loro per avermelo dato.
Quando ho dato le dimissioni mi hanno rassicurato che per me la porta sarebbe sempre stata aperta se avessi deciso di tornare.
Ho deciso di tornare perche` mi mancava tanto tutto cio` che di bello ha il nostro paese e perche` vorrei potermi costruire una vita qua vicina alla mia famiglia ed agli amici.
ma sara` possibile?
mi sono data 6 mesi di tempo.
da gennaio a giugno.
6 mesi in cui vivro` a Roma e cerchero` lavoro.
qualsiasi lavoro.
we`ll see...
nel frattempo una foto del cielo irlandese...
ROMA- tutto il mondo ama l`Italia perche` e` vecchia ma ancora trendy, perche` si mangia e si beve bene ma raramente si ingrassa o si diventa alcolizzati, perche` e` l`unico posto in una europa ormai civilizzata in cui si discute con perfetta intelligenza su cosa il semaforo rosso significhi veramente.
Ma ultimamente nonostante l`adorazione che riceve dal resto del mondo e la sua forza innata l`Italia sembra non amarsi piu`.La parola piu` comune e` diventata “malessere” , un malessere che riguarda l`economia, la politica e la societa`.
Da un recente sondaggio sembra che gli italiani, nonostante reclamino di essere maestri nell`arte di vivere, siano i meno felici abitanti dell`Europa dell`Ovest.
“E` un paese che ha perso la speranza nel futuro” dice Walter Veltroni, sindaco di Roma e possibile futuro primo ministro, “c`e` piu` paura che speranza”.
I problemi sono, per la maggiorparte non nuovi, ed e` proprio questo il problema. Hanno semplicemente ristagnato in Italia per cosi` tanti anni e nessuno sembra sapere da dove il cambiamento puo` arrivare, se fosse ancora possibile.
L`Italia ha classificato la sua maniera di appartenere all`Europa faticando con politiche fratturate, crescita zero, criminalita` organizzata ed un grande nazionalismo.
Ma la frustazione cresce quando queste vecchie debolezze peggiorano mentre il mondo la supera. Nel 1987 l`Italia festeggio` la parita` economica con la Gran Bretagna.Oggi la Spagna, che entro` nell`Unione Europea solo un anno prima dell`Italia, ha superato l`Italia che e` scesa dietro alla Gran Bretagna.
Il modo di vivere “poco tecnologico” degli italiani puo` attrarre i turisti ma l`uso di internet ed dell` e-commerce sono fra i piu` bassi deuropa cosi` come gli stipendi, gli investimenti stranieri, la crescita e le pensioni. Il debito pubblico ed i costi del governo sono invece fra i piu` alti.
Gli ultimi numeri mostrano una nazione sempre piu` vecchia e piu` povera.
Peggio ancora, cresce la preoccupazione che quelli che una volta erano la forza dell`economia italiana e cioe` i piccoli e medi commerci a gestione familiare ne stanno diventando la debolezza perche` stanno annaspando in un` economia globalizzata. Particolarmente con la competizione delle produzioni cinesi a basso costo.
I dubbi riguardano anche le stesse famiglie. Il 70 % degli italiani fra i 20 e i 30 anni vive ancora a casa con mamma e papa`, questo condanna i giovani ad una proloungata e sottoproduttiva adolescenza.Molti dei piu` svegli, come i poveri di un secolo fa lasciano l`italia.
Le interviste con il possibile futuro primo ministro, uomini d`affari, docenti universitari, economisti ed altri italiani suggeriscono che la maggior ragione di questo malessere sembra essere la poca speranza rimasta che rende gli italiani allo stesso tempo tristi ed arrabbiati.
io sono appena rientrata in Italia nonostante stessi bene a Dublino, avevo un laro full time con contratto a tempo indeterminato, prendevo moooolto bene, ferie pagate e mi ringraziavano per il mio lavoro, non ero io a ringraziare loro per avermelo dato.
Quando ho dato le dimissioni mi hanno rassicurato che per me la porta sarebbe sempre stata aperta se avessi deciso di tornare.
Ho deciso di tornare perche` mi mancava tanto tutto cio` che di bello ha il nostro paese e perche` vorrei potermi costruire una vita qua vicina alla mia famiglia ed agli amici.
ma sara` possibile?
mi sono data 6 mesi di tempo.
da gennaio a giugno.
6 mesi in cui vivro` a Roma e cerchero` lavoro.
qualsiasi lavoro.
we`ll see...
nel frattempo una foto del cielo irlandese...
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